<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" version="2.0"><channel><atom:link rel="hub" href="http://tumblr.superfeedr.com/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"/><description>“Il computer più nuovo al mondo non può che peggiorare, grazie alla sua velocità, il più annoso problema nelle relazioni tra esseri umani: quello della comunicazione. Chi deve comunicare, alla fine, si troverà sempre a confrontarsi con il solito problema: cosa dire e come dirlo”  - Bill Gates</description><title>Comunicazione Virtuale</title><generator>Tumblr (3.0; @comunicazionevirtuale)</generator><link>http://comunicazionevirtuale.tumblr.com/</link><item><title>Da "2001: Odissea nello spazio" al futuro dei mobile media: perchè è così difficile fare previsioni?</title><description>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;strong&gt;Sia nella letteratura che nel cinema si è spesso approfondito il tema del futuro&lt;/strong&gt;. Sicuramente infatti il fascino del mistero e dell&amp;#8217;incertezza su ciò che ci aspetta esercita una forte attrazione su molti di noi, dando allo stesso tempo una grande libertà agli autori.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;In questo campo della fantascienza è doveroso ricordare &lt;em&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/2001:_Odissea_nello_spazio" title="2001: Odissea nello spazio (Wikipedia.it)" target="_blank"&gt;2001: Odissea nello spazio&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;, film di Stanley Kubrik del 1968. La maggior parte della sceneggiatura è ambientata nel 2001, ovvero in un futuro avanti di più di 30 anni, in cui si nota una forte presenza dei computer e dell&amp;#8217;Intelligenza Artificiale. Siccome il film è stato prodotto nel pieno dell&amp;#8217;era spaziale, l&amp;#8217;accento cade fortemente sugli sviluppi dell&amp;#8217;astronautica, in grado di portare l&amp;#8217;uomo su Marte e su Giove.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;                                                          &lt;a href="http://ilmondoin35mm.wordpress.com/info/" title="La copertina di 2001: Odissea nello spazio" target="_blank"&gt;&lt;img align="middle" src="http://media.tumblr.com/tumblr_m5nzavJJq01r9cuxy.gif"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;strong&gt;In &lt;em&gt;2001: Odissea nello spazio&lt;/em&gt;, come in altri esempi del genere, le previsioni sul futuro si sono rivelate ottimistiche&lt;/strong&gt;. Ora, dato che il 2001 è passato da ormai 11 anni, possiamo infatti fare il confronto e notare che l&amp;#8217;uomo non è andato su Marte e che un computer non è in grado di colloquiare con l&amp;#8217;uomo al livello di HAL 9000 nel film. In particolare la prima discrepanza può essere in parte spiegata con la fine della corsa allo spazio tra URSS e Stati Uniti, che viveva invece proprio negli anni &amp;#8216;60 il suo apice. &lt;strong&gt;Un altro celebre film che rientra in questo genere è il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ritorno_al_futuro_-_Parte_II" title="Ritorno al futuro. Parte II (Wikipedia.it)" target="_blank"&gt;secondo capitolo&lt;/a&gt; della trilogia di &lt;em&gt;Ritorno al Futuro&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, del 1989. I due protagonisti, grazie alla DeLorean trasformata in una macchina del tempo, arrivano nel 2015, dove vengono accolti da macchine e skateboard volanti, indumenti in grado di asciugarsi da soli e&amp;#8230; &lt;span&gt; &lt;/span&gt;carta antipolvere. In tutto ciò dobbiamo tenere conto che &lt;strong&gt;i film sono fatti per piacere e vendere, non necessariamente per fornire delle previsioni verosimili sul futuro&lt;/strong&gt; e che quindi, in questo, sono pienamente &amp;#8220;scusabili&amp;#8221;.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Quando invece si tratta di vere e proprie previsioni, in particolare sulla diffusione o meno di determinate tecnologie, la questione diventa più complicata. Infatti, &lt;strong&gt;sebbene l&amp;#8217;uomo tenda a guardare al passato in modo lineare, la storia recente insegna che non sempre la &amp;#8220;linea evolutiva&amp;#8221; della tecnologia sceglie l&amp;#8217;opzione&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;più conveniente &lt;/strong&gt;e migliore dal punto di vista tecnico. Un esempio di questo fatto è costituito dalla &lt;a href="http://www.mediacollege.com/video/format/compare/betamax-vhs.html" title="Format war: Betamax Vs VHS" target="_blank"&gt;guerra tra i due formati per le videocassette&lt;/a&gt;, Betamax e VHS, che ha visto uscire vincitore quest&amp;#8217;ultimo nonostante la sua riconosciuta inferiorità tecnica. &lt;strong&gt;Con il passare degli anni sembra quindi che fare previsioni precise diventi sempre più difficile&lt;/strong&gt;. Basti pensare che Morgan Stanley, nel giugno 2010, &lt;a href="http://www.slideshare.net/CMSummit/ms-internet-trends060710final" title="Presentazione di Morgan Stanley sulle tendenze dell'uso di internet" target="_blank"&gt;ipotizzava il sorpasso delle vendite di smartphone rispetto a quelle dei PC&lt;/a&gt; nel 2012, salvo poi prendere atto di questo avvenimento già &lt;a href="http://www.cellularizzati.net/12940-smartphone-superano-pc-nelle-vendite.htm" title="Le vendite degli smartphone superano quelle dei PC" target="_blank"&gt;alla fine dello stesso anno&lt;/a&gt;, quindi pochi mesi dopo lo studio effettuato.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Quello che vi riporto ora è un video frutto del progetto &lt;a href="http://www.mocom2020.com/" title="Sito ufficiale di MOCOM 2020" target="_blank"&gt;MOCOM 2020&lt;/a&gt; (MObile COMmunication 2020), finalizzato a fornire una visione dello sviluppo dei mobile media nei prossimi 10 anni. &lt;strong&gt;In questo video&lt;/strong&gt;, sviluppato all&amp;#8217;interno di un progetto potenzialmente aperto a tutti e nato nel 2009, &lt;strong&gt;vengono presentate prima le tappe fondamentali che hanno portato la comunicazione mobile ai livelli odierni e poi altre,&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;ipotetiche,&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;che potrebbero aspettarci nei prossimi anni.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;                &lt;iframe frameborder="0" height="396" src="http://dotsub.com/media/b5d9d9c1-e088-4eea-ad59-3d70c666e3e0/embed/" width="520"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p class="MsoNormal"&gt;Quando si incontrano video, o testi, come questo è quindi importante affrontarli con il giusto spirito. Si deve sempre considerare che &lt;strong&gt;lo sviluppo della tecnologia e del suo impatto sulla società non obbediscono a rigide leggi fisiche&lt;/strong&gt; di causa e effetto, ma spesso prendono strade quasi imprevedibili. Nonostante questo, non bisogna sottovalutare la loro importanza, almeno per stimolare la nostra fantasia, perché, come viene detto nel video, &lt;em&gt;you can only create what you can imagine&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p class="MsoNormal"&gt;Alessandro Quaranta&lt;/p&gt;</description><link>http://comunicazionevirtuale.tumblr.com/post/25163089055</link><guid>http://comunicazionevirtuale.tumblr.com/post/25163089055</guid><pubDate>Fri, 15 Jun 2012 18:04:40 +0200</pubDate><category>2001: Odissea nello spazio</category><category>MOCOM 2020</category><category>mobile media</category><category>futuro</category><category>fantascienza</category></item><item><title>COMUNICAZIONE TRA OGGI E DOMANI</title><description>&lt;p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;strong&gt;La comunicazione oggi si avvale di mezzi sempre più sofisticati e dell’utilizzo dei social network&lt;/strong&gt; che sempre più numerosi nascono in rete. Con le nuove tecnologie l’uso di e- mail è in forte diminuzione considerato  ormai un mezzo obsoleto.  Anche &lt;strong&gt;scrivere in futuro  non sarà più necessario&lt;/strong&gt; infatti la &lt;strong&gt;Apple&lt;/strong&gt; lo scorso anno&lt;strong&gt; ha lanciato sul mercato &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Siri_(software)" title="Apple Siri" target="_blank"&gt;Siri&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, un nuovo sistema operativo “ intelligente”&lt;strong&gt; in grado di rispondere a comandi vocali e memorizzare le informazioni personali usandole in caso di necessità&lt;/strong&gt;. La versione in lingua italiana sarà disponibile nel corso dell’anno corrente.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Un’altra recente novità in questo campo è un’&lt;strong&gt;applicazione per smartphone chiamata &lt;a href="http://www.servalproject.org/" title="Serval Project" target="_blank"&gt;Serval&lt;/a&gt; in grado di mettere in comunicazione due utenti senza l’uso della carta sim&lt;/strong&gt;. Questo sistema &lt;strong&gt;utilizza le reti temporanee a maglia “&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wireless_mesh_network" title="Wireless Mesh Network" target="_blank"&gt;Wireless Mesh  Network&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;” riuscendo a sfuggire al controllo degli operatori presenti sul mercato.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Una rilevazione statistica evidenzia che oltre &lt;strong&gt;un miliardo e mezzo di persone nel mondo sono iscritti a Social Network&lt;/strong&gt;,  primo fra tutti Facebook che impegna i suoi 901 milioni di utenti (60% uomini) per circa 405 minuti al mese. Questa piattaforma attira persone di ogni età con una prevalenza di giovani  tra i 18 e 25 anni. &lt;strong&gt;Altri Social Network di successo sono Twitter, Google Plus, Linkedin, Pinterest.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.go-gulf.com/blog/social-networking-user" title="Confronto delle attività degli utenti deo social network" target="_blank"&gt;Statistica completa su questo sito.&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Il mondo della comunicazione, quindi, si arricchisce quotidianamente di nuovi strumenti,&lt;strong&gt; che cosa ci riserverà in futuro?&lt;/strong&gt;  &lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;L’agenzia di comunicazioni Neolabels ha fornito una  risposta a questa domanda illustrando le sue previsioni  in questo &lt;strong&gt;&lt;a href="http://vimeo.com/23903009" title="Digital Life: Today &amp;amp; Tomorrow" target="_blank"&gt;VIDEO&lt;/a&gt;.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;


&lt;p class="MsoNormal"&gt;Stella Lovisolo       &lt;/p&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://comunicazionevirtuale.tumblr.com/post/24969306161</link><guid>http://comunicazionevirtuale.tumblr.com/post/24969306161</guid><pubDate>Tue, 12 Jun 2012 21:31:35 +0200</pubDate><category>comunicazione</category><category>social network</category><category>aplle</category><category>siri</category><category>sistema operativo</category><category>comandi vocali</category><category>serval</category><category>carta sim</category><category>reti temporanee</category><category>Wireless Mesh  Network</category><category>facebook</category><category>twitter</category><category>google plus</category><category>linkedin</category><category>pinterest</category><category>futuro</category></item><item><title>L'ETSI sceglie il progetto della Apple per il nuovo formato della nano SIM</title><description>&lt;p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;a href="http://comunicazionevirtuale.tumblr.com/post/21109533686/sim-card-the-smaller-the-better" title="Comunicazione virtuale: il futuro delle SIM card" target="_blank"&gt;Come vi avevo anticipato&lt;/a&gt; tempo fa, &lt;strong&gt;è stato finalmente definito dall&amp;#8217;ETSI lo standard per il formato delle nuove Nano SIM&lt;/strong&gt;, anche se non nei tempi inizialmente previsti. Durante il meeting tenutosi ad Osaka tra il 31 maggio e il 1° giugno , l&amp;#8217;Istituto Europeo per la Standardizzazione delle Telecomunicazioni &lt;a href="http://www.key4biz.it/News/2012/06/04/Tecnologie/nanosim_apple_nokia_etsi_210875.html" title="Scelto il formato della nano SIM" target="_blank"&gt;ha premiato il formato&lt;/a&gt; &lt;strong&gt;proposto dalla Apple&lt;/strong&gt;. In un primo momento l’ETSI non ha dichiarato apertamente chi fosse la casa promotrice del progetto approvato, rimarcando invece il fatto che questa decisione sia arrivata con il consenso di (quasi) tutti e pubblicando solo le misure della futura nano-SIM, che però erano un punto in comune di tutte le proposte. Per fare chiarezza c&amp;#8217;è dunque stato bisogno della &lt;a href="http://www.macitynet.it/macity/articolo/Nano-SIM-Giesecke-Devrient-conferma-la-vittoria-di-Apple/aA60539" title="Giesecke &amp;amp; Devrient conferma la vittoria di Apple" target="_blank"&gt;conferma della scelta del progetto di Cupertino&lt;/a&gt; da parte della casa produttrice di SIM Giesecke &amp;amp; Devrient, che rientra tra le compagnie aventi diritto al voto all&amp;#8217;interno dell&amp;#8217;ETSI.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;                              &lt;a href="http://www.melablog.it/galleria/nano-sim-rim-motorola/1" title="I due progetti per il nuovo formato di SIM a confronto" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_m5f4nzxpLU1r9cuxy.jpg"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br/&gt; Rispetto a due mesi fa, quando sembrava che l&amp;#8217;ETSI fosse in procinto di decidere lo standard, le carte in gioco sono cambiate. Allora &lt;strong&gt;la situazione vedeva contrapposti due progetti, uno portato avanti dalla Apple e l&amp;#8217;altro da una sorta di coalizione tra RIM, Motorola e Nokia&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Tra le due parti si era accesa una vera e propria disputa, &lt;a href="http://www.key4biz.it/News/2012/03/29/Tecnologie/nanosim_apple_nokia_ersi_florian_mueller_209513.html" title="Nokia minaccia di non concedere i brevetti necessari alla nano SIM" target="_blank"&gt;sostenuta in particolare dalla casa finlandese&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.key4biz.it/News/2012/03/29/Tecnologie/nanosim_apple_nokia_ersi_florian_mueller_209513.html" title="Nokia minaccia di non concedere i brevetti necessari alla nano SIM" target="_blank"&gt; e dal suo vice presidente&lt;/a&gt;, che accusavano Cupertino di usare &amp;#8220;&lt;em&gt;l&amp;#8217;ETSI semplicemente per apporre un timbro alla sua proposta, piuttosto che seguire i principi e le prassi consolidate&lt;/em&gt;&amp;#8221;. In seguito &lt;a href="http://www.melablog.it/post/17817/nano-sim-card-80-apple-e-20-rimmotorola" title="RIM e Motorola propongono un nuovo progetto per le nano SIM" target="_blank"&gt;RIM e Motorola hanno allora proposto un &amp;#8220;compromesso&amp;#8221;&lt;/a&gt;, molto più simile al progetto portato avanti dalla Apple, di fatto rendendo più semplice il compito per la ETSI.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;strong&gt;La &amp;#8220;protesta&amp;#8221; della Nokia è però andata ben oltre, arrivando alla minaccia di non concedere una cinquantina di brevetti necessari per lo sviluppo della nano SIM di Apple&lt;/strong&gt;. La casa di Espoo ha dichiarato infatti che, data la sua ventennale esperienza come protagonista nello sviluppo della telefonia mobile (è stata per molti anni la prima produttrice al mondo di cellulari) detiene molti brevetti fondamentali per la nano SIM californiana, a causa della sua notevole somiglianza con i formati precedenti. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;strong&gt;Per fortuna, dopo il meeting di Osaka dell&amp;#8217;ETSI, la Nokia ha fatto marcia indietro&lt;/strong&gt;. Nonostante non sia cambiato il giudizio di inferiorità nei confronti del progetto approvato, ha infatti riconosciuto il notevole passo in avanti compiuto in seno all&amp;#8217;ETSI rispetto alle preoccupazioni sulle reali intenzioni della Apple, &lt;a href="http://www.telefonino.net/Nokia/Notizie/n30332/nano-SIM-Nokia-pronta-a-concedere-brevetti.html" title="Nokia acconsente alla concessione dei brevetti per la nano SIM" target="_blank"&gt;acconsentendo quindi alla concessione dei brevetti in questione&lt;/a&gt;.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;strong&gt;Il nuovo formato di SIM card&lt;/strong&gt; (il quarto dalla sua nascita) &lt;a href="http://tuttonews.net/2012/06/nano-sim-4ff-nuovo-formato-vince-la-apple/" title="Stabilite la caratteristiche della futura nano SIM" target="_blank"&gt;non sarà molto diverso dai suoi predecessori, salvo che per le dimensioni&lt;/a&gt;. &lt;strong&gt;Occuperà infatti il 40&amp;#160;% dello spazio in meno&lt;/strong&gt;, concedendo maggiore libertà ai produttori dei cellulari. La differenza più importante tra i due progetti è il metodo d&amp;#8217;inserimento: al sistema &amp;#8220;push push&amp;#8221;  della RIM - Motorola (una pressione per inserire la SIM, un&amp;#8217;altra per estrarla) è stato preferito il meno pratico cassettino già usato per le micro SIM dalla Apple, che però garantisce una maggiore retrocompatibilità grazie ad appositi adattatori.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;                        &lt;a href="http://cellulariadhoc.blogosfere.it/galleria/2012/06/apple-nano-sim-su-iphone-5-lo-standard-di-cupertino-vince-ancora.html/1" title="La nuova nano SIM, messa confronto con la precedente micro SIM " target="_blank"&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_m5f3qdi4fW1r9cuxy.jpg"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; Ora dovremo aspettare l&amp;#8217;uscita sul mercato di qualche dispositivo che adotti questa tecnologia. Verosimilmente i primi saranno i prodotti della Apple, sicuramente più avanti nell&amp;#8217;implementazione di questo nuovo formato. &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.optimaitalia.com/blog/2012/06/05/iphone-5-torna-lipotesi-nano-sim/21691" title="Ipotesi nano SIM sull'iPhone 5" target="_blank"&gt;Secondo alcune voci&lt;/a&gt; potremo osservare le nano SIM già sul prossimo iPhone 5&lt;/strong&gt;, &lt;a href="http://www.optimaitalia.com/blog/2012/06/04/iphone-5-le-ultime-sul-display-e-luscita/21567" title="Ultime indiscrezioni sull'uscita dell'iPhone 5" target="_blank"&gt;il cui debutto è ipotizzato per il prossimo autunno&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;

&lt;p class="MsoNormal"&gt;Alessandro Quaranta&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://comunicazionevirtuale.tumblr.com/post/24835692800</link><guid>http://comunicazionevirtuale.tumblr.com/post/24835692800</guid><pubDate>Sun, 10 Jun 2012 22:40:46 +0200</pubDate><category>nano sim</category><category>apple</category><category>nokia</category><category>iphone 5</category><category>etsi</category></item><item><title>Quando la volontà di comunicare può essere fatale</title><description>&lt;p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Comunicare è una nostra &lt;strong&gt;ancestrale necessità&lt;/strong&gt;, in quanto esseri sociali, di &lt;strong&gt;legarci e condividere notizie ed emozioni&lt;/strong&gt;, evolutasi nel corso degli anni di pari passo con lo sviluppo tecnologico. Al giorno d’oggi, per lavoro, svago, o qualunque altro motivo, prediamo in mano il nostro cellulare e telefoniamo o mandiamo messaggi; se poi esso è uno smartphone, abbiamo anche la possibilità di usare la connessione internet a questo scopo, ad esempio con chat e social network. Non di rado utilizziamo il nostro cellulare &lt;strong&gt;mentre facciamo altro&lt;/strong&gt;, perché assolve al nostro bisogno di &lt;strong&gt;sentirci sempre al centro del mondo&lt;/strong&gt;; di per sé non è sbagliato, tranne però quando siamo alla guida.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Quasi tutti noi, ad oggi, abbiamo conseguito la patente e guidiamo un autoveicolo. La guida è però un’&lt;strong&gt;attività potenzialmente molto pericolosa&lt;/strong&gt;, sebbene fin troppo sottovalutata: la sicurezza nostra e degli altri utenti della strada dipende dal nostro grado di lucidità e attenzione. Quando, durante la guida, telefoniamo, o peggio ancora riceviamo e inviamo sms, &lt;strong&gt;l’attenzione cala vertiginosamente&lt;/strong&gt;; il fenomeno si accentua ancor più fra i maggiori fruitori delle nuove tecnologie in ambito telefonico, i giovani, che, a causa della loro inesperienza, sono già più lenti nelle reazioni.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Come suggeriscono &lt;a href="http://www.alvolante.it/news/telefonare_al_volante_sanzioni-663236" target="_blank"&gt;le stime&lt;/a&gt;, anche se le tecnologie attuali, quali ad esempio il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bluetooth" target="_blank"&gt;Bluetooth&lt;/a&gt; o il semplice vivavoce, permettono di &lt;strong&gt;trovare un compromesso&lt;/strong&gt;, questo “vizio” è purtroppo &lt;strong&gt;ben radicato&lt;/strong&gt;, nonostante da qualche anno a questa parte si stia cercando di &lt;strong&gt;inasprire &lt;a href="http://www.patente.it/normativa/articolo-173-cds" target="_blank"&gt;le sanzioni&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.patente.it/normativa/articolo-173-cds" target="_blank"&gt; verso questa infrazione del codice della strada&lt;/a&gt;. In definitiva la soluzione migliore è, però, sempre quella di &lt;strong&gt;guidare pensando solo a guidare&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=iRHjX5agl5E" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_m5e9t8EoZb1r9cuxy.bmp"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Alberto Rubino&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://comunicazionevirtuale.tumblr.com/post/24804633203</link><guid>http://comunicazionevirtuale.tumblr.com/post/24804633203</guid><pubDate>Sun, 10 Jun 2012 11:30:00 +0200</pubDate><category>cellulare</category><category>guida</category><category>incidenti</category><category>distrazione</category><category>bluetooth</category><category>vivavoce</category><category>sms</category></item><item><title>Social Network, marketing tools.</title><description>&lt;p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;I&lt;strong&gt; social network&lt;/strong&gt; stanno diventando lo &lt;strong&gt;strumento di comunicazione&lt;/strong&gt; per eccellenza e su questo fenomeno si sta &lt;strong&gt;concentrando l’attenzione degli esperti di marketing&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;Il &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Customer_relationship_management" title="Customer Relationship Management" target="_blank"&gt;CRM&lt;/a&gt; (Customer Relationship Management)&lt;/strong&gt;&lt;span&gt; ovvero il sistema di relazione che un’azienda intrattiene con il cliente può essere potenziato attraverso l’uso della rete.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;Le aziende in genere &lt;strong&gt;lanciano la pubblicità dei loro prodotti su Twitter o Facebook&lt;/strong&gt; senza interazione con i destinatari; invece&lt;strong&gt; attraverso un account&lt;/strong&gt; possono  &lt;strong&gt;dialogare con gli utenti&lt;/strong&gt; e proporre loro gli articoli personalizzati, riducendo, inoltre, i costi di rappresentanza. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;Anche&lt;strong&gt; i consumatori sono avvantaggiati&lt;/strong&gt; da questo sistema soprattutto se vengono &lt;strong&gt;messi direttamente in contatto con i responsabili dell’ assistenza o dei reclami&lt;/strong&gt; senza inutili attese o centralini come avviene con le chiamate telefoniche. &lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;strong&gt;Ai clienti&lt;/strong&gt;,attraverso il passaparola &lt;strong&gt;viene dato  più potere&lt;/strong&gt;  in quanto possono &lt;strong&gt;contattare un gran numero di potenziali acquirenti&lt;/strong&gt; condizionandoli con un parere favorevole o contrario.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;Anche le &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;attività legate al divertimento e al turismo&lt;/strong&gt;&lt;span&gt; possono trarre enormi vantaggi creando un account per&lt;/span&gt;&lt;strong&gt; conoscere i gusti e le preferenze culturali dei clienti&lt;/strong&gt;&lt;span&gt; in modo da offrire loro servizi specifici riuscendo ad accontentare anche i più esigenti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;Emblematico il caso di “&lt;em&gt; Lauren McKay, che durante un soggiorno al Gaylord Hotel, aveva espresso su Twitter la sua passione per il pane di mais. L’Hotel aveva immediatamente provveduto ad esaudire questo desiderio ma sfortunatamente in ritardo in quanto la cliente aveva già lasciato l’albergo. Alcuni mesi più tardi Lauren ospite in un altro Hotel della stessa catena ha ricevuto il servizio in camera con una selezione di pane di mais e un biglietto di benvenuto che conteneva anche specifico riferimento al Tweet di quattro mesi prima&lt;/em&gt;”( Tradotto da&lt;a href="http://www.zdnet.com/blog/feeds/integrating-social-into-crm-for-smarter-customer-care/4843?tag=main;river" title="Articolo in lingua originale" target="_blank"&gt; Integrating social into CRM for smarter custode care by Eileen Brown&lt;/a&gt; )     &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;La &lt;strong&gt;comunicazione digitale&lt;/strong&gt;, quindi, come&lt;strong&gt; strategia di mercato e di sviluppo&lt;/strong&gt; ed anche di &lt;strong&gt;nuove opportunità di lavoro&lt;/strong&gt; legate alla fase pratica del progetto. Unico &lt;strong&gt;rischio&lt;/strong&gt; potenziale   potrebbe essere la percezione, per il cliente, di essere “&lt;strong&gt;spiato&lt;/strong&gt;”, ed essere considerato un “&lt;strong&gt;pollo da spennare&lt;/strong&gt;”  sottoposto alla legge universale del mercato e del guadagno innanzi tutto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;Stella Lovisolo                                                                                                                                                                                                                                                                &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://comunicazionevirtuale.tumblr.com/post/24269343182</link><guid>http://comunicazionevirtuale.tumblr.com/post/24269343182</guid><pubDate>Sat, 02 Jun 2012 19:00:00 +0200</pubDate><category>social network</category><category>marketing</category><category>CRM</category><category>comunicazione</category><category>pubblicità</category><category>account</category><category>facebook</category><category>twitter</category><category>mercato</category><category>reclami</category><category>sviluppo</category><category>spiato</category><category>Lauren McKay</category></item><item><title>Segnali ad ala: gli albori della comunicazione al personale di macchina</title><description>&lt;p&gt;Il principale metodo per comunicare le condizioni di marcia al macchinista (detto anche personale di macchina) è ancora oggi, escludendo le linee ad alta velocità, l&amp;#8217;utilizzo di segnali. Al giorno d&amp;#8217;oggi i &amp;#8220;semafori&amp;#8221; ferroviari (il cui nome corretto è però &lt;strong&gt;segnali fissi luminosi&lt;/strong&gt;) sfruttano luci di colore &lt;strong&gt;rosso, giallo e verde&lt;/strong&gt; come quelli stradali, seppur con &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Segnalamento_ferroviario#Aspetti_dei_segnali_luminosi_per_i_treni" target="_blank"&gt;combinazioni di colori e significati differenti&lt;/a&gt;, ma non è sempre stato così.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Infatti i loro predecessori, ora relegati per lo più nei musei, erano i cosiddetti &lt;strong&gt;segnali semaforici ad ala&lt;/strong&gt;, chiamati così proprio per la loro struttura: su di un palo verticale, detto albero, era &lt;strong&gt;incernierata un&amp;#8216;&amp;#8220;ala&amp;#8221; alla sua estremità destra&lt;/strong&gt;; essa era di forma rettangolare e colore rosso, con una striscia verticale bianca, per quelli di prima e seconda categoria, o a forma di coda di pesce e di colore giallo, con una striscia verticale sempre bianca, per quelli di avviso. Dalla parte opposta, invece, entrambi i tipi di ala erano di colore bianco con la striscia di colore nero. Il loro significato ricalcava abbastanza similmente quello degli attuali segnali, con la differenza sostanziale che, per mutare di aspetto, sfruttavano un &lt;strong&gt;movimento meccanico&lt;/strong&gt; impresso da un &lt;a href="http://www.segnalifs.it/it/ac/zenato/N_ala_zenato_funzionamento.htm" target="_blank"&gt;piccolo &lt;strong&gt;motore elettrico&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/d/d9/SegnaliFerroviari-Ala_r_3d.gif" target="_blank"&gt;&lt;img alt="Segnale ad ala di 1^a categoria" src="http://media.tumblr.com/tumblr_m4zx59w3o41r9cuxy.gif"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/7/7a/SegnaliFerroviari-Ala2_r_3d.gif" target="_blank"&gt;&lt;img alt="Segnale ad ala di 2^a categoria" src="http://media.tumblr.com/tumblr_m4zx60x2Ko1r9cuxy.gif"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Grazie al sopra citato movimento, l&amp;#8217;ala descriveva &lt;strong&gt;un arco di circonferenza di circa 45°&lt;/strong&gt;, raggiungendo così due diverse posizioni. Alla posizione &lt;strong&gt;&amp;#8220;ore 9&amp;#8221;&lt;/strong&gt; (ala orizzontale a sinistra) corrispondeva la condizione &lt;strong&gt;più&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;restrittiva&lt;/strong&gt;, mentre alla posizione &lt;strong&gt;&amp;#8220;ore 7:30&amp;#8221;&lt;/strong&gt; (ala inclinata sulla diagonale basso-sinistra) corrispondeva la condizione &lt;strong&gt;più liberatoria&lt;/strong&gt;. Grazie a questo movimento, inoltre, veniva &lt;strong&gt;cambiata la copertura colorata&lt;/strong&gt; della debole lampadina presente all&amp;#8217;interno, che permetteva una &lt;strong&gt;discreta&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;visibilità del segnale nelle ore notturne&lt;/strong&gt;. La lampadina dei segnali di prima e seconda categoria assumeva così i colori &lt;strong&gt;rosso &lt;/strong&gt;o&lt;strong&gt; verde&lt;/strong&gt;, mentre quella dei segnali di avviso i colori &lt;strong&gt;giallo &lt;/strong&gt;o&lt;strong&gt; verde&lt;/strong&gt;. Anche dalla parte opposta veniva proiettata la luce della lampadina, in questo caso di colore &lt;strong&gt;viola &lt;/strong&gt;oppure&lt;strong&gt; bianca&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Alberto Rubino&lt;/p&gt;</description><link>http://comunicazionevirtuale.tumblr.com/post/24264820485</link><guid>http://comunicazionevirtuale.tumblr.com/post/24264820485</guid><pubDate>Sat, 02 Jun 2012 17:41:43 +0200</pubDate><category>segnali ad ala</category><category>segnali semaforici ferroviari</category><category>vecchi segnali</category><category>rettangolare</category><category>coda di pesce</category></item><item><title>Facebook phone: l'evoluzione di un social network</title><description>&lt;p&gt;HTC, Samsung, Nokia&amp;#8230;sono solo alcune delle marche di cellulari attualmente più conosciute e più apprezzate dai consumatori; il&lt;strong&gt; telefonino&lt;/strong&gt; è ormai uno degli &lt;strong&gt;apparecchi di comunicazione più utilizzati nella società&lt;/strong&gt;, ed è forse questo il motivo che, dopo l&amp;#8217;iniziale successo ed il successivo crollo del suo social network in borsa, &lt;strong&gt;Mark Zuckerberg ha deciso di lanciarsi in una nuova impresa&lt;/strong&gt;: il &amp;#8220;&lt;a href="http://notebookitalia.it/facebook-phone-2013-14828" title="facebook phone" target="_blank"&gt;facebook phone&lt;/a&gt;&amp;#8221;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img alt="facebook phone" height="405" src="http://www.shinyshiny.tv/facebook-phone-large.jpg" width="640"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da qualche anno a questa parte &lt;strong&gt;connettersi a facebook dal telefonino&lt;/strong&gt; è ormai diventata un&amp;#8217;abitudine, alcuni gestori hanno attrezzato i loro apparecchi in modo da avere un &lt;strong&gt;pulsante&lt;/strong&gt; che consenta di &lt;strong&gt;accedere direttamente alla propria pagina&lt;/strong&gt; sul famoso social network. Ma dal 2013 a quanto pare esisterà un vero e proprio cellulare di ultima generazione firmato facebook!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La domanda qui sorge spontanea: &lt;strong&gt;come reagiranno i consumatori?&lt;/strong&gt; L&amp;#8217;idea di un telefonino di questo genere attira subito l&amp;#8217;attenzione, ma riuscirà ad avere abbastanza presa sul pubblico? In fondo, probabilmente, non sarà altro che un normale &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Smartphone" title="smartphone" target="_blank"&gt;smartphone&lt;/a&gt; come tanti altri, anzi, probabilmente più costoso a causa della marca; forse sarà proprio questo, la &lt;strong&gt;marca&lt;/strong&gt;, a produrre la maggior parte delle vendite, in fondo siamo sempre portati a scegliere la novità e la particolarità negli oggetti di consumo. Questo però implicherà anche, a mio parere, un grande successo iniziale ma una rapida discesa delle vendite, poichè, come ogni marca di telefono che si rispetti, bisogna tenere desta l&amp;#8217;attenzione dei consumatori, che dopo aver provato qualcosa ne vogliono subito un&amp;#8217;altra. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per questo motivo è pobabile che Zuckerberg abbia in serbo una&lt;strong&gt; lunga serie di novità da proporre sul mercato&lt;/strong&gt;; chissà se questa nuova marca avrà il successo del social network da cui deriva.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Simona Berardi&lt;/p&gt;</description><link>http://comunicazionevirtuale.tumblr.com/post/24016137198</link><guid>http://comunicazionevirtuale.tumblr.com/post/24016137198</guid><pubDate>Tue, 29 May 2012 23:02:23 +0200</pubDate><category>facebook</category><category>cellulare</category><category>novità</category><category>consumatori</category><category>successo</category></item><item><title>SCMT: un prezioso dispositivo per la sicurezza dei treni italiani</title><description>&lt;p&gt;Molte persone ignorano che &lt;strong&gt;il peso&lt;/strong&gt; di un &lt;strong&gt;treno&lt;/strong&gt; (nell&amp;#8217;ordine delle centinaia di tonnellate) e il &lt;strong&gt;basso coefficiente d&amp;#8217;attrito&lt;/strong&gt; fra ruote e rotaie lo rendono molto &lt;strong&gt;più lento da frenare&lt;/strong&gt; di un qualunque veicolo su strada.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;#8217;introduzione della &lt;strong&gt;Ripetizione Segnali Continua&lt;/strong&gt; (RSC) sui treni italiani, risalente ad alcuni decenni orsono, fu già un notevole passo avanti, perchè in anticipo comunicava al macchinista, tramite codici a diversa frequenza, per quanti metri aveva la via libera, e permetteva, anche in caso di nebbia o cattiva visibilità, di intuire l&amp;#8217;aspetto del successivo segnale. Di fatto, però, essa rappresentava &lt;strong&gt;solo un aiuto&lt;/strong&gt; al macchinista, e non un sistema per la sicurezza, in quanto comandava la frenatura del convoglio solo quando percepiva una sequenza illogica di codici o quando il macchinista non riconosceva, tramite l&amp;#8217;apposito pulsante, il passaggio ad un codice più restrittivo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ulteriori informazioni su questo dispositivo sul sito: &lt;a href="http://www.segnalifs.it/it/bl/N_barsc.htm" target="_blank"&gt;&lt;a href="http://www.segnalifs.it/it/bl/N_barsc.htm" target="_blank"&gt;http://www.segnalifs.it/it/bl/N_barsc.htm&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img alt="L'apparecchiatura RSC a bordo treno, prima dell'introduzione dell'SCMT" height="251" src="http://www.segnalifs.it/it/bl/images/rsc_apparato.JPG" width="500"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel 2003 alla RSC si è affiancato un altro dispositivo, detto &lt;strong&gt;Sistema Controllo Marcia Treno&lt;/strong&gt; (SCMT), oggi adottato su tutte le linee ferroviarie principali; quest&amp;#8217;ultimo ha alzato notevolmente la sicurezza, a tal punto da permettere l&amp;#8217;&lt;strong&gt;&amp;#8220;agente unico&amp;#8221;&lt;/strong&gt;, ovvero un solo macchinista in cabina di guida anziché due. Questo sistema sfrutta delle &lt;strong&gt;boe &lt;/strong&gt;collocate in vari punti della linea ferroviaria, fra i due binari, che prendono il nome di &lt;strong&gt;punti informativi &lt;/strong&gt;(sottosistema di terra SST) e due &lt;strong&gt;antenne&lt;/strong&gt; poste sotto la motrice o la semipilota (sottosistema di bordo SSB): le informazioni vengono riportate in &lt;strong&gt;modo discontinuo&lt;/strong&gt;, a differenza della RSC, in quanto si ha lo scambio di queste ultime soltanto quando si verifica l&amp;#8217;accoppiamento antenna-boa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;La distanza fra due boe consecutive è nota&lt;/strong&gt;: se, per un qualunque motivo, nel luogo dove è attesa una boa essa non viene riconosciuta, scatta la frenatura del convoglio. A tal proposito i rilevamenti della velocità sono effettuati su &lt;strong&gt;due diversi assi&lt;/strong&gt;: infatti, se i controlli avvenissero su un solo asse, basterebbe un minimo slittamento o pattinamento di quest&amp;#8217;ultimo per &lt;strong&gt;alterare il conteggio&lt;/strong&gt; dei metri percorsi e far ricercare la boa in una posizione diversa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Inoltre il sistema verifica il rispetto da parte del macchinista dei limiti di velocità della linea, di quelli dovuti ai segnali e dei rallentamenti, e, tramite un algoritmo odometrico, in funzione di dati quali il peso, il peso frenato, il rango ed il tipo di freno, &lt;strong&gt;genera un grafico della velocità&lt;/strong&gt; ammessa, che assume la forma di una &lt;strong&gt;curva&lt;/strong&gt; quando si è in presenza di una sua riduzione: quando la velocità del treno supera questa linea per più di 3&amp;#160;km/h ma meno di 5&amp;#160;km/h, si attiva una &lt;strong&gt;allarme visivo ed acustico&lt;/strong&gt;, e avviene il &lt;strong&gt;taglio della trazione&lt;/strong&gt;, mentre quando la supera per più di 5&amp;#160;km/h interviene la &lt;strong&gt;frenatura del convoglio&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In definitiva questo sistema obbliga il macchinista ad un &lt;strong&gt;rispetto pressoché rigoroso dei limiti di velocità&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;dei segnali&lt;/strong&gt;, e ad una &lt;strong&gt;sensibile attenzione&lt;/strong&gt; alle variazioni di questi, fattori imprescindibili per un buon margine di sicurezza. L&amp;#8217;unico limite di quest&amp;#8217;apparecchiatura è il fatto di &lt;strong&gt;non frenare da sola&lt;/strong&gt; il convoglio quando si avvicini a meno di 30&amp;#160;km/h (velocità di approccio) ad un segnale disposto a via impedita (ovvero rosso); la frenatura scatta &lt;strong&gt;dopo aver superato il segnale&lt;/strong&gt; ed aver incontrato la rispettiva boa, ma ciò è considerato accettabile ai fini della sicurezza, in quanto la velocità è sufficientemente bassa da non costituire un grave pericolo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ulteriori informazioni su questo dispositivo sui siti: &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.rfi.it/cms/v/index.jsp?vgnextoid=7c908c3e13e0a110VgnVCM10000080a3e90aRCRD" target="_blank"&gt;&lt;a href="http://www.rfi.it/cms/v/index.jsp?vgnextoid=7c908c3e13e0a110VgnVCM10000080a3e90aRCRD" target="_blank"&gt;http://www.rfi.it/cms/v/index.jsp?vgnextoid=7c908c3e13e0a110VgnVCM10000080a3e90aRCRD&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/SCMT" target="_blank"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/SCMT" target="_blank"&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/SCMT&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img alt="Dispositivo SCMT con RSC integrata" height="109" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/4/45/Wiki_scmt_apparato.jpg" width="200"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Simile all&amp;#8217;SCMT ma un po&amp;#8217; più semplice è il &lt;strong&gt; Sistema Supporto Condotta &lt;/strong&gt;(SSC), che sfrutta dei trasponder simili a quelli del Telepass al posto delle boe, ed è usato sulle linee minori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ulteriori informazioni su questo dispositivo sul sito: &lt;a href="http://www.rfi.it/cms/v/index.jsp?vgnextoid=5e903ae6156aa110VgnVCM1000003f16f90aRCRD" target="_blank"&gt;&lt;a href="http://www.rfi.it/cms/v/index.jsp?vgnextoid=5e903ae6156aa110VgnVCM1000003f16f90aRCRD" target="_blank"&gt;http://www.rfi.it/cms/v/index.jsp?vgnextoid=5e903ae6156aa110VgnVCM1000003f16f90aRCRD&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Alberto Rubino&lt;/p&gt;</description><link>http://comunicazionevirtuale.tumblr.com/post/23933783785</link><guid>http://comunicazionevirtuale.tumblr.com/post/23933783785</guid><pubDate>Mon, 28 May 2012 18:11:00 +0200</pubDate><category>SCMT</category><category>SSC</category><category>RSC</category><category>sistema controllo marcia treno</category><category>sicurezza</category><category>treni italiani</category></item><item><title>Dalle tavolette d'argilla all'instant messaging: breve storia della comunicazione scritta</title><description>&lt;p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;L&amp;#8217;uomo è un essere sociale. Sebbene questa celeberrima definizione &lt;a href="http://www.antiqvitas.it/doc/doc.arist.tanti.2.htm" title="L'uomo è un essere sociale (Aristotele)" target="_blank"&gt;fornita da Aristotele&lt;/a&gt; abbia più di 2000 anni, possiamo dire che ancora oggi è pienamente valida. Questa caratteristica della nostra specie va di pari passo con &lt;strong&gt;il nostro bisogno di comunicare&lt;/strong&gt;, oggi il modo più immediato (non necessariamente il più semplice) per interagire con l&amp;#8217;altro.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;La storia dell&amp;#8217;uomo è caratterizzata da vari step nel modo di comunicare. Dai primi suoni gutturali si è lentamente evoluto il linguaggio orale, vincolato però al contatto hic et nunc. Quasi &lt;strong&gt;contemporaneamente alla diffusione della scrittura in Mesopotamia ed Egitto&lt;/strong&gt;, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lettera_(messaggio)#Storia_della_Lettera" title="Storia della lettera nelle antiche civilità" target="_blank"&gt;più di 5000 anni fa&lt;/a&gt;,&lt;strong&gt; compaiono le prime epistole&lt;/strong&gt;. I segni cuneiformi sumeri vengono scritti su tavolette di argilla essiccate al sole, mentre i geroglifici su &amp;#8220;più moderni&amp;#8221; papiri con dell&amp;#8217;inchiostro.&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;In entrambe le civiltà le motivazioni alla base di quest&amp;#8217;applicazione della scrittura vanno ricercate nell&amp;#8217;ambito commerciale, come anche per l&amp;#8217;introduzione della stessa forma scritta.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Decisivo per la comunicazione a lunga distanza è un sistema capillare in grado di distribuire questa prima forma di lettere. Nonostante i &lt;strong&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_della_posta#Le_antiche_civilt.C3.A0" title="Le poste nelle antiche civiltà (Wikpedia.it)" target="_blank"&gt;primi servizi postali&lt;/a&gt; risalgano alla antiche civiltà egiziane e cinesi&lt;/strong&gt;, l&amp;#8217;impero romano, all&amp;#8217;epoca di Augusto, è il primo ad istituire un servizio pubblico su vasta scala. Il &amp;#8220;cursus publicus&amp;#8221; prevede l&amp;#8217;impiego di &amp;#8220;cursores&amp;#8221;, carri in grado di percorre fino a 270&amp;#160;km al giorno, che si muovono lungo le vie, costellate di apposite stazioni di cambio. Dopo una profonda crisi nel Medioevo ed una parziale rinascita a partire dal XV secolo, &lt;strong&gt;il sistema postale raggiunge la sua forma attuale nel 1837&lt;/strong&gt;. &lt;a href="http://www.filateliasubalpina.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=55&amp;amp;Itemid=93" title="La nascita del francobollo" target="_blank"&gt;Con la riforma britannica&lt;/a&gt;, ideata da Rowland Hill, viene infatti abolito il calcolo della tariffa in base alla distanza ed introdotto il pagamento anticipato attraverso il francobollo, destinato a diventare il protagonista delle poste di tutto il mondo.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;                                                     &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:Penny_black.jpg" title='Il "Penny Black", il primo francobollo commercializzato' target="_blank"&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_m4iudtZ5F41r9cuxy.jpg"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Facendo un salto avanti di qualche decennio, si arriva all&amp;#8217;epoca delle grandi innovazioni nelle telecomunicazioni. Grazie al telegrafo, al telefono, al fax, alle onde radio è diventato progressivamente più facile contattare persone lontane, con il conseguente indebolimento del sistema postale, fino ad allora assolutamente predominante.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Una parziale rivincita della posta, in senso lato, è arrivata grazie alla diffusione di internet. Naturalmente sto parlando dell&amp;#8217;email, che pur presentando alcuni punti in comune con la posta tradizionale non può di certo essere definita un frutto di questo sistema&lt;strong&gt;. L&amp;#8217;email vera e propria nasce nei primissimi anni &amp;#8216;70 all&amp;#8217;interno del progetto ARPANET&lt;/strong&gt;, predecessore di Internet, &lt;a href="http://openmap.bbn.com/~tomlinso/ray/firstemailframe.html" title="The first network email" target="_blank"&gt;grazie al programmatore statunitense Ray Tomlinson&lt;/a&gt;. Fino a quel momento i sistemi di posta elettronica consentivano solo lo scambio di messaggi tra utenti connessi allo stesso computer, con i conseguenti limiti nel loro utilizzo. Le potenzialità di questa nuova tecnologia, in grado di metterti immediatamente in contatto con chiunque nel mondo, ne hanno determinato il successo e la grande diffusione di cui gode oggi.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Il rapidissimo sviluppo di cui è stato protagonista il mondo digitale ha portato all&amp;#8217;&lt;strong&gt;arrivo di pericolosi concorrenti per la posta elettronica&lt;/strong&gt;. Sicuramente fra tutti è da segnalare l&amp;#8217;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Messaggistica_istantanea" title="Messaggistica instantanea (Wikipedia.it)" target="_blank"&gt;instant messaging&lt;/a&gt;, che consente una sorta di &amp;#8220;telefonata scritta&amp;#8221; tra due utenti, in grado di scambiare messaggi praticamente in tempo reale, simulando una chiacchierata. A riprova della maggior concorrenza, &lt;a href="http://www.nytimes.com/2010/12/21/technology/21email.html" title="Email gets an instant makeover (New York Times)" target="_blank"&gt;il New York Times ha denunciato&lt;/a&gt; &lt;strong&gt;una lieve flessione nell&amp;#8217;uso della posta elettronica da parte dei giovanissimi&lt;/strong&gt; (tra i 12 e i 17 anni), che la ritengono ormai uno strumento passato. La causa di questo allontanamento va ricercata in quello che è stato il punto forte dell&amp;#8217;email sei suoi primi anni, la velocità. Se paragonata ai servizi di instant messaging, risulta notevolmente più lenta, a fronte di alcuni vantaggi, come la maggiore formalità o l&amp;#8217;ottimizzazione per messaggi lunghi, per lo più estranei ai bisogni dei più giovani.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Il mondo digitale, in continuo mutamento, si è quindi dovuto adattare a queste necessità. Un esempio, ripreso anche dall&amp;#8217;articolo citato, è rappresentato dal &lt;strong&gt;sistema di messaggistica di Facebook, che ha eliminato la separazione tra instant messaging e posta elettronica tradizionale&lt;/strong&gt;. Grazie a questo sistema unico, ideale per il crescente utilizzo su smartphone, è possibile &lt;em&gt;chattare&lt;/em&gt;, quando l&amp;#8217;interlocutore è online, e mandare un messaggio di posta quando non è collegato. Inoltre, parallelamente al aumento dell&amp;#8217;uso di Facebook su cellulare, &lt;a href="http://www.facebook.com/help/?page=131793883563876" title="Uso di SMS su Facebook" target="_blank"&gt;è ora possibile mandare e ricevere i messaggi della chat via SMS&lt;/a&gt;, in modo da non essere vincolati dalla connessione internet.&lt;/p&gt;

&lt;p class="MsoNormal"&gt;   &lt;a href="http://www.facebook.com/about/messages/" title="I nuovi messaggi di Facebook" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_m4iuljFomh1r9cuxy.png"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;La storia dell’uomo è quindi costellata di cambiamenti ed evoluzioni nel modo di comunicare e, come in molti altri campi, l’avvento dell’era digitale ha velocizzato i tempi. Grazie a quest’accelerazione si è potuto osservare più facilmente che non sempre la società è plasmata dalla tecnologia, ma &lt;strong&gt;spesso è la tecnologia che viene plasmata dai bisogni della società&lt;/strong&gt;, capaci di decretarne sia il fallimento che il successo.&lt;/p&gt;


&lt;p class="MsoNormal"&gt;Alessandro Quaranta &lt;/p&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://comunicazionevirtuale.tumblr.com/post/23665354599</link><guid>http://comunicazionevirtuale.tumblr.com/post/23665354599</guid><pubDate>Thu, 24 May 2012 12:17:00 +0200</pubDate><category>Comunicazione scritta</category><category>Email</category><category>Facebook</category><category>Instant messaging</category><category>Poste</category></item><item><title>Egomnia, "agenzia di collocamento" online.</title><description>&lt;p class="MsoNormal"&gt;Pochi mesi fa è nato un &lt;strong&gt;nuovo particolare social network “Egomnia”&lt;/strong&gt; che si propone di mettere in &lt;strong&gt;comunicazione&lt;/strong&gt; tra loro le &lt;strong&gt;aziende e i neo laureati&lt;/strong&gt; in cerca di lavoro, codificando le loro &lt;strong&gt;competenze e  professionalità.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;La grande novità rispetto ad altri professional network  di questo tipo è la &lt;strong&gt;valutazione delle conoscenze dei candidati attraverso un algoritmo&lt;/strong&gt; con la conseguente assegnazione di un &lt;strong&gt;ranking.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;a href="https://www.egomnia.com/" title="egomnia.com" target="_blank"&gt;&lt;img height="261" src="http://www.juliusdesign.net/wp-content/uploads/2012/03/egomnia.jpg" width="510"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;Per usufruire di questo servizio occorre registrarsi attraverso due passaggi, all’inizio inserendo i propri &lt;strong&gt;dati anagrafici&lt;/strong&gt; e successivamente confermando l’iscrizione si accederà al proprio account su cui si dovranno inserire i dati relativi alle proprie conoscenze professionali compilando un &lt;strong&gt;curriculum online&lt;/strong&gt;.Ad ogni utente in base alle competenze acquisite(punteggio di laurea, università frequentata,master,esperienze all&amp;#8217;estero,certificazioni e attestati) verrà assegnato un punteggio. Le aziende interessate potranno, quindi, velocemente individuare la persona  idonea alle loro esigenze.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ideatore di &lt;strong&gt;“Egomnia”&lt;/strong&gt; è un giovane studente, &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=J70XM4Dt8s8" title="Intervista a Matteo Achilli" target="_blank"&gt;Matteo Achilli&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; , che ha saputo sfruttare la potenzialità della rete, non solo come &lt;strong&gt;mezzo di comunicazione,&lt;/strong&gt; ma come &lt;strong&gt;opportunità di lavoro&lt;/strong&gt; originale  e fuori dai soliti schemi.       &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Stella Lovisolo&lt;/p&gt;</description><link>http://comunicazionevirtuale.tumblr.com/post/23298187795</link><guid>http://comunicazionevirtuale.tumblr.com/post/23298187795</guid><pubDate>Fri, 18 May 2012 19:48:45 +0200</pubDate><category>Egomnia</category><category>Matteo Achilli</category><category>Social Network</category><category>Agenzia di collocamento</category><category>curriculum</category><category>opportunità di lavoro</category></item><item><title>LE OLIMPIADI EVENTO PER “BLOGGER”</title><description>&lt;p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;Le prossime &lt;strong&gt;Olimpiadi di Londra&lt;/strong&gt; verranno commentate “ufficialmente” attraverso i &lt;strong&gt;blog&lt;/strong&gt;.  La &lt;strong&gt;Samsung&lt;/strong&gt; Electronics Italia,  Partner Olimpico Mondiale per le attrezzature di comunicazione wireless, ha lanciato una &lt;strong&gt;campagna per reclutare 100 giovani&lt;/strong&gt; a cui offrire un &lt;strong&gt;soggiorno a Londra&lt;/strong&gt; durante la manifestazione sportiva con il compito di &lt;strong&gt;raccontare e condividere l’esperienza attraverso un blog&lt;/strong&gt; creato appositamente.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://samsungglobalblogger.it.msn.com/" title="Samsung global blogger" target="_blank"&gt;&lt;img alt="Logo Samsung Global Blogger" height="416" src="http://lavorincorsa.glamour.it/files/2012/04/Samsung-Global-Blogger-Launch-500x416.jpg" width="510"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;L’operazione denominata &lt;strong&gt;Samsung Global Blogger &lt;/strong&gt;si avvale di una piattaforma digitale su cui i candidati dovranno dimostrare le loro capacità e conquistarsi il soggiorno londinese attraverso due manche.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;Inizialmente &lt;strong&gt;dovranno produrre un video&lt;/strong&gt; di 30 secondi per promuovere la propria candidatura , i più creativi accederanno alla seconda prova in cui dovranno &lt;strong&gt;creare un reportage video sull’evento&lt;/strong&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;I vincitori del concorso avranno la grande &lt;strong&gt;opportunità di partecipare all’evento e commentarlo&lt;/strong&gt; attraverso un portale  su cui verranno trasmessi spettacoli con la partecipazione di personaggi famosi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;Si tratta naturalmente di un’operazione pubblicitaria ma a differenza di altre fornisce   a giovani intraprendenti la possibilità vivere un&amp;#8217;esperienza insolita e di farsi conoscere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;Stella Lovisolo&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://comunicazionevirtuale.tumblr.com/post/23100183317</link><guid>http://comunicazionevirtuale.tumblr.com/post/23100183317</guid><pubDate>Tue, 15 May 2012 14:15:00 +0200</pubDate><category>Olimpiadi</category><category>Londra</category><category>blog</category><category>campagna</category><category>samsung</category><category>samsung global blogger</category></item><item><title>Usare il cellulare come mezzo di pagamento con la nuova tecnologia NFC</title><description>&lt;p&gt;&lt;iframe frameborder="0" height="300" src="http://www.youtube.com/embed/JZcKY9dux6Q?rel=0" width="540"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dalla metà di marzo &lt;a href="http://www.spotandweb.it/news/15499/usain-bolt-e-tania-cagnotto-protagonisti-della-campagna-2012-di-visa-europe.html" title="Usain Bolt per VISA" target="_blank"&gt;circola sulle tv europee&lt;/a&gt; questo spot, realizzato da VISA, che ha per protagonista l&amp;#8217;uomo più veloce al mondo, Usain Bolt. Lo spot, intitolato &amp;#8220;La vita va presa con Visa più velocemente&amp;#8221;, pubblicizza i &lt;strong&gt;nuovi sistemi di pagamento&lt;/strong&gt; messi a punto dall&amp;#8217;azienda americana, destinati a velocizzare le transazioni.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br/&gt; Recentemente hanno fatto &lt;a href="http://www.patextra.it/carte-prepagate-contactless-acquistare-senza-strisciare/" title="Carte di credito contactless" target="_blank"&gt;la loro comparsa sul mercato le carte di credito con tecnologia Contactless.&lt;/a&gt; Come dice il nome, queste &lt;strong&gt;carte di credito permettono di effettuare pagamenti&lt;/strong&gt; (per ragioni di sicurezza solo al di sotto dei 25&amp;#160;€) &lt;strong&gt;semplicemente accostandole al &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Point_of_sale" title="POS (Wikipedia.it)" target="_blank"&gt;POS&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, senza bisogno né di firma né di codice PIN. Grazie a questa tecnologia è quindi possibile velocizzare i pagamenti per le piccole somme e al tempo stesso diminuire la quantità di transazioni attraverso il contante, che non lasciano alcuna traccia.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;strong&gt;Grazie alla nuova tecnologia &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Near_Field_Communication" title="NFC (Wikipedia.it)" target="_blank"&gt;NFC&lt;/a&gt; &lt;/strong&gt;(Near Field Communication)&lt;strong&gt; è oggi possibile applicare questo metodo agli smartphone.&lt;/strong&gt; D&amp;#8217;altronde se nel 1990 la sua finalità era esclusivamente permettere di effettuare chiamate, oggi tiriamo fuori il telefono dalla tasca per controllare le mail, per sapere che tempo farà o per trovare la strada in una città sconosciuta: perché quindi non usarlo per pagare? Questa nuova tecnologia è in grado di &lt;strong&gt;stabilire una connessione sicura tra uno smartphone e il POS&lt;/strong&gt;, quando questi vengono avvicinati a pochi cm l&amp;#8217;uno dall&amp;#8217;altro. Oggi sempre più cellulari integrano questa tecnologia, &lt;a href="http://android.digital.it/samsung-galaxy-s3-pagamenti-nfc-alle-olimpiadi-13933.html" title="Pagamenti NFC con Galaxy S III" target="_blank"&gt;incluso il nuovissimo Samsung Galaxy S III&lt;/a&gt; e, &lt;a href="http://apple.digital.it/iphone-5-pagamenti-nfc-con-mastercard-10921.html" title="iPhone 5 con NFC" target="_blank"&gt;secondo alcune indiscrezioni&lt;/a&gt;, anche il futuro iPhone 5.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;                                            &lt;a href="http://www.focustech.it/mastercard-lancia-paypass-wallet" title="Il sistema Pay Pass NFC di Mastercard" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_m3z53mBNr51r9cuxy.jpg"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; Naturalmente i risvolti della NFC vanno al di là della sostituzione delle carte di credito. Ad esempio &lt;a href="http://www.nfcitaliaworld.it/a-san-francisco-i-parcheggi-si-pagano-con-nfc-98/" title="Parchimetri NFC a San Francisco" target="_blank"&gt;a San Francisco&lt;/a&gt; sono stati istituiti &lt;strong&gt;30&amp;#8217;800 posti auto che permettono di pagare la sosta con un cellulare NFC-enabled. &lt;/strong&gt;Avvicinandolo al parchimetro (in USA ce n&amp;#8217;è uno per ogni posto) viene lanciata automaticamente un&amp;#8217;applicazione che permette di scegliere la durata della sosta ed eventualmente di prolungarla in seguito, ovunque ci si trovi. Questo sistema, sviluppato dalla compagnia PayByPhone, è stato recentemente adottato &lt;a href="http://www.nfcworld.com/2012/04/16/315101/uk-gets-nfc-parking-service/" title="Parcheggi NFC in Inghilterra (EN)" target="_blank"&gt;anche nella cittadina inglese di Tunbridge Wells.&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;strong&gt;In Italia le applicazioni di questa tecnologia &lt;/strong&gt;sono molto meno estese e&lt;strong&gt; per ora si limitano ad &lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2012-04-22/mensa-cellulare-badge-buono-081834.shtml?uuid=AbebqoRF" title="I progetti NFC in Italia " target="_blank"&gt;alcune sperimentazioni&lt;/a&gt;.&lt;/strong&gt; Una delle più recenti, chiamata iPay, ha come protagonista la compagnia QuiGroup, specializzata nella vendita di buoni pasto. I dipendenti dell&amp;#8217;azienda possono pagare, presso 50 attività di Genova, con dei buoni pasto &amp;#8220;immateriali&amp;#8221; (non virtuali, dato che di fatto valgono quanto quelli cartacei) caricati sullo smartphone e inviati all&amp;#8217;esercente tramite NFC in pochi secondi.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; Per conoscere le sorti di questa tecnologia dovremo aspettare il responso del mercato. Di sicuro, grazie ai numerosi campi in cui può essere applicata, ha delle grandi potenzialità e chissà che fra qualche tempo non sarà un’azione abituale pagare la spesa con il cellulare.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;!--[if !supportLineBreakNewLine]--&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Alessandro Quaranta &lt;!--[endif]--&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://comunicazionevirtuale.tumblr.com/post/22988294535</link><guid>http://comunicazionevirtuale.tumblr.com/post/22988294535</guid><pubDate>Sun, 13 May 2012 21:37:05 +0200</pubDate><category>NFC</category><category>smartphone</category><category>carte di credito contactless</category><category>pay-by-phone</category></item><item><title>Libri e quotidiani on-line: maggiori benefici o maggiori danni?</title><description>&lt;p&gt;Le potenzialità della rete al giorno d&amp;#8217;oggi sono pressochè infinite; è molto &lt;strong&gt;facile e comodo&lt;/strong&gt; per chiunque abbia un minimo di dimestichezza con il computer &lt;strong&gt;leggere un quotidiano&lt;/strong&gt; on-line,oscaricareun libro (e-book) in formato pdf da caricare su un lettore portatile. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma è veramente tutto oro ciò che luccica? Per cercare di trovare una risposta a questo quesito ho quindi deciso di intervistare la titolare di un edicola/libreria di un paese dell&amp;#8217;Astigiano.&lt;/p&gt;

&lt;p&gt;&amp;#8220;Salve, posso farle alcune domande sulla condizione del settore in cui lavora al giorno d&amp;#8217;oggi?&amp;#8221;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;&amp;#8220;Certamente!&amp;#8221;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;#8220;Come si presenta il mercato di quotidiani e libri? E&amp;#8217; influenzato dalla concorrenza on-line?&amp;#8221;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;&amp;#8220;Sicuramente &lt;strong&gt;il mercato si è indebolito&lt;/strong&gt; un po&amp;#8217; per il fatto di poter leggere quotidiani e libri su PC. Dal mio punto di vista &lt;strong&gt;dipende&lt;/strong&gt; però soprattutto &lt;strong&gt;dalla fascia d&amp;#8217;età&lt;/strong&gt;: il quotidiano cartaceo è letto per lo più da persone di mezza età, anziani e titolari di aziende, mentre i giovani leggono solo giornali sportivi. Ciò è anche dovuto al fatto di essere &lt;strong&gt;un edicola di paese, dove la tradizione del quotidiano resta molto forte&lt;/strong&gt;; credo che in città la situazione da questo punto di vista sia peggiore.&amp;#8221;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;#8220;Il mercato raggiungerà un punto di stabilità o il declino sarà inarrestabile?&amp;#8221;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;&amp;#8220;Sono convinta che&lt;strong&gt; si arriverà a un livello stabile&lt;/strong&gt;. I giovani, scarsi lettori, sono compensati dalle presone di mezza età e dagli anziani; era però così anche prima dell&amp;#8217;avvento e della diffusione di queste potenzialità&lt;/em&gt;. La crisi dovuta a ciò si fa sentire, ma spero di non sbagliarmi nell&amp;#8217;auspicare che la situazione si stabilizzi.&amp;#8221;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;#8220;Il quotidiano/libro come oggetto fisico è migliore di quello su monitor?&amp;#8221;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;#8220;Sicuramente si, lo dicono tutti. E&amp;#8217; migliore perchè &lt;strong&gt;danneggia meno la vista&lt;/strong&gt; e procura tutta&lt;strong&gt; un&amp;#8217;altra sensazione il fatto di poterlo sfogliare&lt;/strong&gt;. Credo che coloro che lavorano tutto il giorno davanti ad un computer non abbiano voglia di restare ancora davanti ad un monitor per leggere. Senza contare poi chi non ha dimestichezza con le tecnologie digitali, e in un piccolo paese questa categoria di persone è sicuramente quella predominante.&amp;#8221;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;#8220;Come si potrebbe raggiungere una posizione di equilibrio?&amp;#8221;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;#8220;Non saprei dirti con precisione. Sicuramente &lt;strong&gt;dovrebbe esserci un freno a questa diffusione&lt;/strong&gt; di massa su internet, soprattutto per quanto riguarda i libri, perchè danneggia troppo l&amp;#8217;editoria. Si parlava addirittura di &lt;strong&gt;non far comprare i libri scolastici ai bambini&lt;/strong&gt;: di per sè sarebbe un bel vantaggio per le famiglie, di questi tempi, ma dietro ai libri di scuola gira un enorme mercato. Dietro all&amp;#8217;editoria c&amp;#8217;è il lavoro di moltissime persone; se escludiamo i giornalisti, le altre categorie rischierebbero il posto di lavoro. Inoltre &lt;strong&gt;i quotidiani&lt;/strong&gt; conservati negli archivi &lt;strong&gt;documentano la storia&lt;/strong&gt;; non credo che quelli su supporto informatico resistano così a lungo nel tempo. Stesso dicasi per &lt;strong&gt;i libri&lt;/strong&gt; che, con le loro pagine ingiallite e logorate, &lt;strong&gt;sopravvivono per secoli&lt;/strong&gt; allo scorrere inesorabile del tempo.&amp;#8221;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;#8220;Perfetto, grazie mille per il prezioso tempo che ha voluto dedicarmi.&amp;#8221;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Alberto Rubino&lt;/p&gt;</description><link>http://comunicazionevirtuale.tumblr.com/post/22769942527</link><guid>http://comunicazionevirtuale.tumblr.com/post/22769942527</guid><pubDate>Thu, 10 May 2012 09:17:22 +0200</pubDate><category>Libri</category><category>Quotidiani</category><category>Crisi editoria</category><category>E-book</category><category>Mercato editoriale</category></item><item><title>Sms style: morte della grammatica italiana?</title><description>&lt;p&gt;Quello comunemente soprannominato &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/SMS_language" title="wikipedia - sms language" target="_blank"&gt;&amp;#8220;sms style&amp;#8221;&lt;/a&gt; è una sorta di &lt;strong&gt;abbreviazione delle parole&lt;/strong&gt;, nata, come dice il nome stesso, attraverso gli sms per accorciare il messaggio e di conseguenza spendere meno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In realtà &lt;strong&gt;quest&amp;#8217;idea di abbreviazione nello scritto esisteva già da molto prima&lt;/strong&gt;; infatti quando non c&amp;#8217;erano ancora computer, macchine da scrivere o registratori era diffusa la &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stenografia" title="wikipedia - stenografia" target="_blank"&gt;stenografia&lt;/a&gt;, un &lt;strong&gt;metodo di scrittura veloce&lt;/strong&gt; che utilizza dei &lt;strong&gt;simboli&lt;/strong&gt; per rappresentare parole, suoni o addirittura frasi. Esso consentiva di scrivere alla &lt;strong&gt;velocità del parlato&lt;/strong&gt;, senza perdere neanche un passaggio del discorso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img alt="Wikipedia - Stenografia. link al sito: http://it.wikipedia.org/wiki/File:Eclectic_shorthand_by_cross.png" height="599" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/e/ef/Eclectic_shorthand_by_cross.png/315px-Eclectic_shorthand_by_cross.png" width="315"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Wikipedia - Vari metodi stenografici a confronto. &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:Eclectic_shorthand_by_cross.png" title="stenografia" target="_blank"&gt;link al sito d&amp;#8217;origine&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;br/&gt;&lt;/em&gt;Ma se una volta &lt;strong&gt;scrivere abbreviato era&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;un&amp;#8217;eccezione alla regola&lt;/strong&gt;, un metodo puramente funzionale, oggi è diventata quasi una &lt;strong&gt;cattiva abitudine&lt;/strong&gt;. Infatti questo linguaggio non è usato più solo nei messaggini del telefono, che continuano a necessitare una limitazione dei caratteri, ma anche nelle mail, nei blog e nei siti che non hanno questi problemi di spazio. Addirittura troviamo &amp;#8220;xkè&amp;#8221;,&amp;#8221;cm&amp;#8221; e &amp;#8220;gg&amp;#8221; anche nei &lt;strong&gt;temi scolastici&lt;/strong&gt;! I giovanissimi sono i maggiori utilizzatori di queste abbreviazioni, che spesso rendono quasi illeggibile un testo. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E&amp;#8217; interessante osservare come questo linguaggio sia entrato così velocemente nella nostra cultura, ma soprattutto il &lt;strong&gt;divario&lt;/strong&gt; che ha creato in così poche generazioni: &lt;strong&gt;la maggior parte dei genitori sui 50 anni non riesce a comprendere la miriade di abbreviazioni&lt;/strong&gt; sconnesse che si possono trovare in un sms, anche perchè, purtroppo, una discreta parte di popolazione ha letteralmente stravolto la grammatica Italiana; spessissimo si leggono e si sentono verbi coniugati nei modi più disparati, accenti dove non servono e frasi di 5&amp;#160;o 6 righe senza neanche l&amp;#8217;ombra di punteggiatura. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Con il passare dei secoli il linguaggio e i metodi di scrittura hanno subito parecchie modifiche e semplificazioni rispetto a com&amp;#8217;erano una volta; che questo cambiamento nel linguaggio scritto sia l&amp;#8217;inizio di una nuova &lt;strong&gt;rivoluzione nel modo di comunicare&lt;/strong&gt;?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Simona Berardi&lt;/p&gt;</description><link>http://comunicazionevirtuale.tumblr.com/post/22749459291</link><guid>http://comunicazionevirtuale.tumblr.com/post/22749459291</guid><pubDate>Thu, 10 May 2012 02:39:00 +0200</pubDate><category>sms</category><category>abbreviazioni</category><category>stenografia</category><category>linguaggio</category><category>grammatica</category><category>rivoluzione</category></item><item><title>Il Telefonino 'telepatico'</title><description>&lt;p&gt;&lt;img align="top" height="450" src="http://1.androidauthority.com/wp-content/uploads/2012/05/samsung-galaxy-s-iii-galaxy.jpg" width="510"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La &lt;strong&gt;comunicazione telematica&lt;/strong&gt; corre sempre più veloce, con il nuovo telefonino &lt;strong&gt;Galaxy S3 di Samsung&lt;/strong&gt; è possibile &lt;strong&gt;comunicare con il pensiero&lt;/strong&gt;. L&amp;#8217;idea che si forma nel cervello diventa immediamente realtà.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo nuovo smartphone in vendita dal 29 maggio 2012&amp;#160;&lt;strong&gt;comprende ciò che stiamo facendo e elabora le nostre intenzioni&lt;/strong&gt; a volte addirittura anticipandole. Ad esempio se scattiamo una foto, identifica i volti delle persone presenti e si prepara a inviare loro l&amp;#8217;immagine. Oppure se scriviamo un messaggio ma cambiamo idea e vogliamo telefonare basterà avvicinare l&amp;#8217;apparecchio all&amp;#8217;orecchio per esaudire il nostro desiderio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il Galaxy S3&amp;#160;&lt;strong&gt;può dialogare con diversi apparecchi, ipad , pc windows , mac e i tablet android.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;#8217;era fantascientifica è già cominciata?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&amp;amp;ID_articolo=10374&amp;amp;ID_sezione=38" target="_blank"&gt;Articolo di approfondimento de &amp;#8216;La Stampa&amp;#8217;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Stella Lovisolo&lt;/p&gt;</description><link>http://comunicazionevirtuale.tumblr.com/post/22644921124</link><guid>http://comunicazionevirtuale.tumblr.com/post/22644921124</guid><pubDate>Tue, 08 May 2012 11:17:00 +0200</pubDate><category>telefonino</category><category>smartphone</category><category>comunicazione</category><category>pensiero</category><category>samsung</category><category>galaxy</category><category>s3</category></item><item><title>Facebook per la donazione degli organi</title><description>&lt;p&gt;E&amp;#8217; risaputo ormai da tempo che &lt;strong&gt;Facebook&lt;/strong&gt; è uno dei più famosi, se non il più famoso, social network del mondo; milioni di persone vi sono iscritte ed è possibile trovarvi quasi chiunque, dal compagno di classe dell&amp;#8217;asilo all&amp;#8217;amico perso negli anni. E&amp;#8217; sicuramente un &lt;strong&gt;mezzo di comunicazione potentissimo&lt;/strong&gt;, e questo Mark Zuckerberg, creatore di Facebook, lo sa molto bene.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da pochi giorni, infatti, ha aggiunto una &lt;strong&gt;nuova utile funzione&lt;/strong&gt;: lo &lt;strong&gt;status per donatori di organi &lt;/strong&gt;(&lt;a href="http://www.hi-techitaly.com/news/varie/6583-facebook-aggiunge-una-nuova-opzione-per-lo-status-donatore-di-organi.html" target="_blank"&gt;Qui l&amp;#8217;articolo&lt;/a&gt;). Grazie a quest&amp;#8217;ultimo gli utenti possono specificare la loro volontà a donare gli organi. L&amp;#8217;idea è nata dalla morte dell&amp;#8217;amico &lt;strong&gt;Steve Jobs&lt;/strong&gt;, che anni prima aveva subito un trapianto di fegato che gli aveva permesso di vivere più a lungo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Qui sorge spontanea la domanda: perchè aggiungere questa funzione quando esistono già associazioni come &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Associazione_Italiana_per_la_Donazione_di_Organi" target="_blank"&gt;AIDO&lt;/a&gt; (&lt;em&gt;Associazione Italiana Donazione Organi&lt;/em&gt;) anch&amp;#8217;esse consultabili online e che si occupano di questi temi in ugual misura? Semplicemente per il motivo sopra citato, Facebook è collegato ogni giorno con una buona porzione della popolazione mondiale, ed è il mezzo migliore, ancor più della &lt;strong&gt;pubblicità progresso&lt;/strong&gt; a mio parere, per diffondere queste iniziative e sensibilizzare anche le persone più svogliate. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img height="399" src="http://www.pctuner.net/info_up/results/_201205/20120501230622_dona.jpg" width="559"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Basta un semplice click per poter migliorare o salvare la vita a qualcuno in futuro, perchè non approfittarne quando la tecnologia ci offre dei mezzi così semplici ed efficaci per poterlo fare?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Simona Berardi&lt;/p&gt;</description><link>http://comunicazionevirtuale.tumblr.com/post/22248698126</link><guid>http://comunicazionevirtuale.tumblr.com/post/22248698126</guid><pubDate>Wed, 02 May 2012 11:47:00 +0200</pubDate></item><item><title>La travagliata vita della videotelefonia</title><description>&lt;p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;In seguito alla diffusione del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Telefono" title="Telefono (Wikipedia.it)" target="_blank"&gt;telefono&lt;/a&gt;, ha fatto la sua prima comparsa, sotto varie forme, un nuovo &lt;strong&gt;apparecchio in grado di trasmettere, oltre alla voce, anche l&amp;#8217;immagine dell&amp;#8217;interlocutore&lt;/strong&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;Ovviamente, in un primo tempo, ci si doveva accontentare di &lt;strong&gt;fantasticare su riviste e racconti di fantascienza&lt;/strong&gt;. Già nel 1878, sette anni dopo la richiesta di brevetto depositata da &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Meucci" title="Antonio Meucci (Wikipedia.it)" target="_blank"&gt;Antonio Meucci&lt;/a&gt;, fa il suo esordio il &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Telephonoscope" title="Telephonoscope (Wikipedia.en)" target="_blank"&gt;Telephonoscope&lt;/a&gt;. Il 9 dicembre, sul &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Punch_(rivista)" title="Rivista Punch (Wikipedia.it)" target="_blank"&gt;periodico inglese Punch&lt;/a&gt;, appare in una vignetta di George di Marier, dove viene presentato come una immaginaria invenzione di Thomas Edison. Lo stesso apparecchio viene poi ripreso nel 1890, nel romanzo di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Albert_Robida" title="Albert Robida (Wikipedia.it)" target="_blank"&gt;Albert Robida&lt;/a&gt; &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Le_Vingti%C3%A8me_si%C3%A8cle._La_vie_%C3%A9lectrique" title="Le vingtieme siècle. La vie électrique (Wikipedia.en)" target="_blank"&gt;&amp;#8220;Le Vingtième Siècle. La vie électrique&amp;#8221;&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;                              &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/File:Telephonoscope.jpg" title="Telephonoscope nella vignetta di Punch" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_m3cijincec1r9cuxy.jpg"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;Queste fantasie diventano più concrete quasi mezzo secolo più tardi, in Germania. Il 1° marzo 1936&amp;#160;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Videophone#World.27s_first_public_video_telephone_service" title="Il primo servizio pubblico di videotelefonia (Wikipedia.en)" target="_blank"&gt;viene infatti inaugurato&lt;/a&gt; &lt;strong&gt;il primo servizio pubblico di videotelefonia&lt;/strong&gt;, con il collegamento, istituito dalle Poste tedesche, tra Berlino e Lipsia (distanti circa 160&amp;#160;km). Dopo l&amp;#8217;allargamento del servizio ad altre città tedesche, il progetto termina nel 1940, quando ormai l&amp;#8217;Europa è interessata da ben più gravi questioni.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;Per la successiva tappa nella storia della videotelefonia dobbiamo attraversare l&amp;#8217;Atlantico ed arrivare ai &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bell_Laboratories" title="Bell Labs (Wikipedia.it)" target="_blank"&gt;Bell Laboratories&lt;/a&gt; negli USA. Qui infatti vede la luce il &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Videophone#AT.26T_Picturephone" title="Picturephone (Wikipedia.en)" target="_blank"&gt;Picturephone&lt;/a&gt;, dall&amp;#8217;aspetto simile ad un desktop a tubo catodico, protagonista della prima videochiamata transcontinentale tra New York ed Anaheim, in California. &lt;strong&gt;Nel 1964 vengono costruite le prime cabine &amp;#8220;videotelefoniche&amp;#8221;&lt;/strong&gt; a New York, Chicago e Washington. A causa dell&amp;#8217;elevato costo (corrispondente a circa 120 $ odierni per 3 minuti) il servizio non riesce a decollare e viene terminato quattro anni dopo. L&amp;#8217;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/AT%26T" title="AT&amp;amp;T (Wikipedia.it)" target="_blank"&gt;AT&amp;amp;T&lt;/a&gt; passa quindi allo sviluppo della videotelefonia privata, proponendo modelli che però non riescono a raggiungere il livello di diffusione sperato, soprattutto a causa del loro prezzo elevato.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;                                                           &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/File:MyPicturephone_013.jpg_-AT%26T_Picturephone_-upper_RH_oblique_view.jpg" title="Mod II Picturephone dell'AT&amp;amp;T" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_m3ciruwjfd1r9cuxy.jpg"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;Nonostante gli sforzi diffusi in tutto il mondo&lt;strong&gt;, la videotelefonia rimane marginale, almeno fino all&amp;#8217;avvento di tecnologie più recenti, come l&amp;#8217;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Umts" title="UMTS (Wikipedia.it)" target="_blank"&gt;UMTS&lt;/a&gt; e l&amp;#8217;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Adsl" title="ADSL (Wikipedia.it)" target="_blank"&gt;ADSL&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;. In particolare, grazie ad alcuni software &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Voip" title="VoIP (Wikipedia.it)" target="_blank"&gt;VoIP&lt;/a&gt;, è ora sufficiente avere una web cam collegata al PC e una connessione ADSL (possibilmente &lt;a href="http://www.internetflat.it/" title="Connessione Internet Flat" target="_blank"&gt;flat&lt;/a&gt;) per poter vedere e parlare con chiunque nel mondo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;Proprio questa peculiarità, a mio parere, ha definito il successo di queste tecnologie rispetto a quelle precedenti. Infatti &lt;strong&gt;il basso costo ha permesso di creare una rete molto presente&lt;/strong&gt;, a differenza dei videotelefoni precedenti che, a fronte di un notevole investimento, non garantivano la possibilità di un uso sufficientemente esteso.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;Oggi la videotelefonia ha importanti applicazioni in vari campi, che vanno al di là della semplice integrazione alla chiamata vocale. Ad esempio è possibile partecipare a &lt;strong&gt;conferenze che si tengono dall&amp;#8217;altra parte del mondo,&lt;/strong&gt; attraverso la tecnologia della &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Telepresence" title="Telepresenza (Wikipedia.en)" target="_blank"&gt;telepresenza&lt;/a&gt;. Così come un medico può visitare ed effettuare la diagnosi su pazienti lontani, grazie ai progressi della &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Telemedicina" title="Telemedicina (Wikipedia.it)" target="_blank"&gt;telemedicina&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;Dopo molti anni di incubazione, in cui la videofonia sembrava condannata ad un ruolo marginale, ora possiamo dunque dire che &lt;strong&gt;è arrivata alla sua età dell&amp;#8217;oro&lt;/strong&gt;, grazie al miglioramento della tecnologia e, soprattutto, all&amp;#8217;aumento delle sue possibili applicazioni. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;br/&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;Alessandro Quaranta&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://comunicazionevirtuale.tumblr.com/post/22191654735</link><guid>http://comunicazionevirtuale.tumblr.com/post/22191654735</guid><pubDate>Tue, 01 May 2012 15:52:30 +0200</pubDate></item><item><title>Google Project Glass, uno 'sguardo' sul futuro.</title><description>&lt;p&gt;&lt;img align="top" height="300" src="http://media.wired.it/uploads/599x337/201214/project_glass__gli_occhiali_di_google_539.jpg" width="515"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Estrarre il telefo&lt;/span&gt;no dalla tasca per rispondere a una telefonata, leggere un messaggio, ascoltare la musica o consultare una mappa potrebbe diventare preistoria. Secondo Google, infatti, gli smartphone del futuro si porteranno agli occhi. Il progetto è futuristico e fa sognare. Si chiama&lt;span class="apple-converted-space"&gt; &lt;strong&gt;&lt;a href="https://plus.google.com/111626127367496192147/posts" target="_blank"&gt;Google Project Glass&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Qualcuno lo ha definito il mondo alla Terminator, &lt;/span&gt;altri un destino che ci farà sembrare tutti degli occhialuti. Sta di fatto che sulla carta è rivoluzionario. Poter vedere con uno schermo trasparente davanti gli occhi per avere indicazioni con la realtà aumentata, poter comandare il tutto con lo sguardo e la voce e rendere interattivo tutto ciò che ci circonda potrebbe diventare molto utile.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Sebastian_Thrun" target="_blank"&gt;Sebastian Thrun&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;, fondatore di &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Google_X" target="_blank"&gt;Project X&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;, ha indossato gli avveniristici occhiali durante una recente intervista per Ch&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;arlie Rose&lt;/strong&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt; e ha condiviso su Google+ una fotografia scattata proprio con tale particolare tecnologia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&lt;img height="390" src="http://www.webnews.it/wp-content/uploads/2012/04/fotoglass.jpg" width="515"/&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;La fotografia catturata con gli occhiali pare offrire una buona qualità, ma non è stata resa nota alcuna informazione sul il sensore della fotocamera e i megapixel di cui sarà dotata.&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span&gt;Secondo il capo di Project X, la&lt;span class="apple-converted-space"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span&gt;realtà aumentata&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt; non ha ancora espresso tutto il suo potenziale, ed è proprio sulla sua espansione che Google sta lavorando. Come e quando sono due dettagli dei quali al momento non si parla molto, ma speriamo si tratti solo di scaramanzia perché dopo aver appreso che gli occhiali made in Mountain View sono reali, sarebbe un peccato non poterli provare nemmeno una volta.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt;&lt;span&gt;Ecco il &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;amp;v=9c6W4CCU9M4" target="_blank"&gt;filmato&lt;/a&gt; in cui viene mostrato come utilizzare gli occhiali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span class="apple-converted-space"&gt;Stella Lovisolo&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://comunicazionevirtuale.tumblr.com/post/21980573782</link><guid>http://comunicazionevirtuale.tumblr.com/post/21980573782</guid><pubDate>Sat, 28 Apr 2012 17:29:00 +0200</pubDate></item><item><title>Serval Project, ovvero come fare quando la rete cellulare è KO</title><description>&lt;p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;Per poter utilizzare i nostri telefoni cellulari è necessario che &lt;strong&gt;ci sia nelle vicinanze un &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ripetitore" title="Ripetitore (Wikipedia)" target="_blank"&gt;ripetitore&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, in grado di collegarci con tutti i dispositivi a loro volta raggiunti dal segnale. Questa caratteristica rende la &lt;strong&gt;rete fortemente centralizzata&lt;/strong&gt; e, per questo, molto simile alla telefonia fissa, con l&amp;#8217;unica differenza che non siamo vincolati da cavi, ma dalla presenza di onde radio.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;Questo sistema, &lt;strong&gt;pur essendo molto efficiente, presenta qualche svantaggio per l&amp;#8217;utente finale.&lt;/strong&gt; Ad esempio i ripetitori, di proprietà dalle grandi compagnie telefoniche, vengono installati solo se economicamente vantaggiosi ed è quindi possibile che &lt;strong&gt;zone isolate&lt;/strong&gt;, con una popolazione relativamente esigua, &lt;strong&gt;rimangano scoperte.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt;Un altro svantaggio è costituito dalla densità piuttosto bassa di questi ripetitori (ovviamente in situazioni normali non vengono installati più ripetitori di quanti servono), che rende &lt;strong&gt;la rete particolarmente esposta ai problemi derivanti dal loro malfunzionamento&lt;/strong&gt;, causato da problemi tecnici oppure dagli eventi naturali più gravi, come i terremoti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;Nell&amp;#8217;ottica di risolvere questi problemi è nato il &lt;a href="http://www.servalproject.org/" title="Serval Project" target="_blank"&gt;progetto Serval&lt;/a&gt;, portato avanti dal Dr. Gardner-Stephen presso la &lt;a href="http://www.flinders.edu.au/" title="Flinders University" target="_blank"&gt;Flinders University&lt;/a&gt;, nel sud dell&amp;#8217;Australia. Il sistema messo a punto dal team di ricercatori consiste in &lt;strong&gt;un software che permette la creazione di una &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wireless_mesh_network" title="Wireless Mesh Network (Wikipedia)" target="_blank"&gt;rete mesh&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, i cui nodi sono costituiti dai telefoni stessi in modalità &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Wi-Fi" title="WiFi (Wikipedia)" target="_blank"&gt;WiFi&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://developer.servalproject.org/site/docs/2011/Serval_Introduction.html" title="Introduzione al software Serval" target="_blank"&gt;dunque senza la necessità di ripetitori&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;                                            &lt;a href="http://www.servalproject.org/wp-content/uploads/2012/01/Visionary_PaulGS_Haiti_Background_Crop.jpg" title="Dr. Gardner-Stephen" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_m30aw1InWR1r9cuxy.jpg"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;Per quanto riguarda il primo dei due difetti che ho riportato, il progetto prevede la possibilità di &lt;strong&gt;creare reti permanenti.&lt;/strong&gt; Il Dr. Gardner-Stephen riporta l&amp;#8217;esempio di alcune comunità rurali a poco più di 5&amp;#160;km dalla città di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Adelaide_(Australia)" title="Adelaide (Wikipedia)" target="_blank"&gt;Adelaide&lt;/a&gt; che, a causa della conformazione del territorio, hanno una copertura della rete pressoché nulla o molto debole. Posizionando un apposito cellulare in una zona in cui c&amp;#8217;è segnale e utilizzandolo come &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gateway" title="Gateway (Wikipedia)" target="_blank"&gt;gateway&lt;/a&gt;, è possibile creare una rete mesh che di fatto &lt;strong&gt;estende la copertura telefonica nella zona, senza un eccessivo investimento.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;L&amp;#8217;idea sviluppata per ovviare alla momentanea mancanza di un ripetitore comprende invece la &lt;strong&gt;creazione di una rete temporanea&lt;/strong&gt;. Prendiamo ad esempio il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Terremoto_di_Haiti_del_2010" title="Terremoto di Haiti del 2010 (Wikipedia)" target="_blank"&gt;terremoto che ha colpito Haiti&lt;/a&gt;: la rete cellulare è rimasta inattiva per i primissimi giorni, complicando le attività di ricerca e di soccorso. Attraverso il software Serval sarebbe stato possibile &lt;strong&gt;creare una rete mesh che sostituisse la rete cellulare, in attesa che questa venisse ripristinata.&lt;/strong&gt; &lt;a href="http://www.livescience.com/9975-cell-network-depend-towers.html" title="Piccoli ripetitori per potenziare rete mesh" target="_blank"&gt;I ricercatori hanno inoltre ideato dei piccoli ripetitori&lt;/a&gt;, di circa una decina di kilogrammi, che possono essere lanciati da elicotteri e ampliare la copertura della rete provvisoria.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;Grazie ad un ulteriore accorgimento, l&amp;#8217;utilizzo di Serval risulta ancora più adatto a situazioni di emergenza, in quanto più simile all&amp;#8217;uso normale del cellulare. &lt;a href="http://www.servalproject.org/about/how-it-works" title="DNA software" target="_blank"&gt;Il software DNA&lt;/a&gt; (Distributed Numbering Architecture), sviluppato nell&amp;#8217;ambito dello stesso progetto, permette infatti di assegnare a ogni elemento della rete mesh &lt;strong&gt;lo stesso numero che ha normalmente in quella tradizionale.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;strong&gt;                   &lt;a href="http://developer.servalproject.org/site/docs/2011/MeshCallResolution-isolated.png" title="DNA" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://media.tumblr.com/tumblr_m30ag0yLtx1r9cuxy.png"/&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;Serval è per ora &lt;a href="http://developer.servalproject.org/site/?page_id=644" title="Software Serval" target="_blank"&gt;disponibile solo su Android&lt;/a&gt; in versione prototipo. &lt;strong&gt;Il progetto è in forte sviluppo &lt;/strong&gt;e, come viene spiegato in &lt;a href="http://developer.servalproject.org/site/?page_id=683" title="Partecipare al progetto" target="_blank"&gt;questa pagina&lt;/a&gt;, &lt;strong&gt;è molto gradito il contributo di tutti&lt;/strong&gt;, sia nello sviluppo del &lt;strong&gt;software open source&lt;/strong&gt; sia nel suo test (ad ogni livello, compreso quello &amp;#8220;so-accendere-il-mio-cellulare&amp;#8221;) sia nella sua diffusione.&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;Per concludere vorrei spendere alcune parole sulle &lt;strong&gt;motivazioni&lt;/strong&gt; che sostengono questo progetto e sulle sue &lt;strong&gt;ambizioni future&lt;/strong&gt;, &lt;a href="http://news.theage.com.au/breaking-news-national/new-tech-for-mobiles-may-aid-rescuers-20100712-107qj.html" title="Citazioni del Dr. Gardner-Stephen" target="_blank"&gt;citando e traducendo due frasi del Dr. Gardner Stephen:&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;em&gt;&lt;span&gt;&amp;#8220;One of our dreams is that every phone will come out with this one day so that if there is a disaster anywhere in the world everyone&amp;#8217;s phones will then switch over to this mode as a fallback.&amp;#8221;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&amp;#8220;Uno dei nostri sogni è che un giorno tutti i cellulari vengano lanciati con questa [applicazione] in modo che, in caso di disastro in qualsiasi parte del mondo, i telefoni di tutti possano adottare questa modalità come ripiego.&amp;#8221;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span&gt;&amp;#8220;We can only provide a good service but the key is, when the infrastructure is knocked out we still provide good service while the traditional mobile phone network provides no service.&amp;#8221;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&amp;#8220;Noi possiamo solo fornire un buon servizio, ma il punto forte è che, quando le infrastrutture tradizionali sono fuori servizio, noi siamo ancora in grado di fornire un buon servizio, mentre la tradizionale rete cellulare non ne fornisce alcuno.&amp;#8221;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;Alessandro Quaranta&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;em&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://comunicazionevirtuale.tumblr.com/post/21772971011</link><guid>http://comunicazionevirtuale.tumblr.com/post/21772971011</guid><pubDate>Wed, 25 Apr 2012 09:19:52 +0200</pubDate></item><item><title>Presidenziali USA 2012. Strategie in rete.</title><description>&lt;p&gt;&lt;img align="top" height="300" src="http://s4.stliq.com/c/l/e/eb/18730619_essere-veloci-fa-la-differenza-zac-moffat-sulla-digitale-politica-0.jpg" width="538"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&amp;#8217;innovazione digitale nel settore delle comunicazioni oltre ad avere rivoluzionato la società in campo privato e lavorativo ha raggiunto una posizione di primo piano &lt;strong&gt;nel livello propagandistico&lt;/strong&gt;.Lo ha dimostrato nel 2008 la vittoria, negli Stati Uniti, di &lt;strong&gt;Barack Obama&lt;/strong&gt; che ha utilizzato la rete per promuovere il suo programma e &lt;strong&gt;per raggiungere l&amp;#8217;elettorato più giovane.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A 4 anni di distanza i leader politici americani preferiscono i &lt;strong&gt;social network&lt;/strong&gt; per la loro campagna elettorale e dimostrano una straordinaria padronanza della comunicazione digitale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lo staff di &lt;strong&gt;Obama ha annunciato l&amp;#8217;utilizzo di Youtube&lt;/strong&gt; per il lancio di un video in cui Tom Hanks fa un &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=68CKnirCxak" target="_blank"&gt;endorsement&lt;/a&gt; di due minuti e mezzo all&amp;#8217;attuale Presidente. Gli utenti possono integrare commenti su facebook direttamente da Youtube e fare donazioni al comitato elettorale di Obama.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Zack Moffat, responsabile della comunicazione digitale per la campagna elettorale del repubblicano &lt;strong&gt;Mitt Romney controbatte con la creazione di un &lt;a href="http://www.youtube.com/user/mittromney?ob=0&amp;amp;feature=results_main" target="_blank"&gt;canale&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt; sulla stessa piattaforma per divulgare il suo programma attraverso messaggi video. Lo stesso Moffat ha dichiarato in un&amp;#8217;intervista sul New York Times &amp;#8216;Quello che fa la differenza oggi è la capacità di lanciare il messaggio del proprio candidato il più velocemente possibile. Questo rende &lt;strong&gt;Youtube un canale interessante per la comunicazione politica&lt;/strong&gt;.&amp;#8217;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Stella Lovisolo&lt;/p&gt;</description><link>http://comunicazionevirtuale.tumblr.com/post/21490085355</link><guid>http://comunicazionevirtuale.tumblr.com/post/21490085355</guid><pubDate>Sat, 21 Apr 2012 13:13:00 +0200</pubDate></item></channel></rss>
